ricerca di Santoro Paolo

il Louvre! uno dei musei più famosi al mondo. ma quale è la sua storia e la sue origini?
questo famosissimo museo in origine era una fortezza medievale la cui costruzione fu ordinata da re Filippo II nel 1190 per difendere Parigi dalle incursioni normanne (ad oggi i resti sono tuttora visibili nei sotterranei del museo).
in seguito, nel 1364, fu convertita in una bellissima residenza reale provvista di una ricca biblioteca da Carlo V.
1546: Francesco I avvia la demolizione del vecchio castello per realizzare un imponente palazzo in stile rinascimentale, iniziando a collezionare i primi capolavori, tra cui opere di Leonardo da Vinci.
nel 1682 Luigi XIV fece spostare la corte ufficiale della regina di Versailles, lasciando il palazzo come sede di accademie d’arte e deposito di collezioni reali.
nel 10 agosto 1793, in piena Rivoluzione Francese, l’edificio apre per la prima volta come museo pubblico, permettendo al popolo di accedere alle collezioni della Corona e della Chiesa
nel 1803, assume il nome di Musée Napoléon. Napoleone Bonaparte arricchisce enormemente la collezione incamerando opere requisite durante le sue campagne militari.
nel1989, viene inaugurata l’iconica Piramide di vetro progettata dall’architetto I.M. Pei, voluta dal presidente François Mitterrand nell’ambito dei grandi lavori di ammodernamento del museo.
ecco qualche curiosità su questo pezzo di storia passata e moderna
Nel 2009, il Museo del Louvre ha avviato una storica iniziativa intitolata Le Louvre invite la bande dessinée, volta a consacrare il fumetto come il “Nono Arte”. Araki è stato il primo mangaka in assoluto a ricevere l’invito ufficiale a esporre le proprie tavole all’interno del museo.
Per l’occasione, ha realizzato un fumetto speciale interamente a colori intitolato Rohan al Louvre. La trama vede il mangaka Rohan Kishibe recarsi a Parigi per indagare su un misterioso dipinto maledetto, realizzato con un inchiostro nero purissimo ricavato da un albero secolare, nascosto nei sotterranei più remoti del museo. Alcune delle tavole originali in formato A2 sono state esposte temporaneamente nella galleria dell’Ala Sully.


